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PRESENTAZIONE
Con atto notarile del 27-11-2002 le Associazioni di Medici Legali presenti a
- Milano (Associazione Medico Legale Ambrosiana)
- Piacenza ( Associazione dei Medici Legali di Piacenza)
- Pavia (Associazione Medico Legale Pavese)
- Varese (Associazione Medico Legale Insubrica)
- Modena( Associazione Medico Legale Estense)
- Parma (Associazione Parmense dei Medici Legali e delle Assicurazioni)
Si sono riunite in federazione denominata FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI MEDICO LEGALI ITALIANE.
Il 10 gennaio 2003 i delegati delle singole associazioni, riuniti in consiglio, hanno eletto le cariche sociali nominando: Presidente Antonio Farneti ( Milano), Segretario Marcello Valdini ( Piacenza), Tesoriere Innocenzo Tortorelli ( Parma).
Le associazioni e la relativa federazione sono spontaneamente e autonomamente sorte in risposta ad una esigenza di aggregazione professionale oltre che culturale.
Nell’ambito medico legale la valutazione del danno alla persona costituisce una delle forme di attività più esercitata su tutto il territorio nazionale, e rappresenta da sempre terreno di scorreria da parte di improvvisati valutatori, sedicenti esperti, presunti depositari della dottrina e docenti autoreferenti.
Da anni questa situazione ha creato notevole disagio negli specialisti i quali hanno più volte constatato come un simile atteggiamento operativo vada a danno del cittadino il quale, vittima di un pregiudizio alla salute provocato da terzi, subisce altro pregiudizio nel mancato riconoscimento di un giusto risarcimento.
Sulla scena si alternano medici che esprimono valutazioni scorrette in eccesso, creando aspettative che non saranno appagate o in difetto, provocando un danno al paziente, medici condizionati dal committente assicuratore che pur di compiacerlo creano ostacoli ad un sollecito rimborso economico, danneggiando il cittadino-paziente, e non raramente anche chi ha loro affidato l’accertamento.
Gli elenchi degli esperti presso i tribunali italiani, ai quali i giudici sono tenuti, salvo eccezioni, a riferirsi per la nomina dei loro periti, sono raramente aggiornati, non sono soggetti ad alcun controllo operativo, non è prevista alcuna verifica di qualità: a parte le perizie che denunciano, in chi le ha redatte, ignoranza e pressapochismo, accade di veder incaricati consulenti indagati per reati infamanti per un medico.
Un sistema di tal genere, ben difficilmente può fornire garanzie di correttezza, preparazione professionale, equità che in un campo così delicato come il risarcimento del danno a persona, devono essere fondamentali.
Per cercare di bonificare un terreno dove si aggirano figure professionalmente molto discutibili e per garantire una prestazione medico legale affidabile, qualitativamente all’avanguardia, sono nate in alcune città del nord e centro Italia, libere associazioni di specialisti che raggruppano persone di buona volontà, motivate dal desiderio di costante aggiornamento e accrescimento professionale.
Queste associazioni, sempre più numerose, hanno deciso di riunirsi in federazione per meglio far udire la propria voce, per creare relazioni di scambio di esperienze e di crescita culturale.
Scopi della Federazione sono i seguenti:
- Promuovere l’associazionismo medico legale su tutto il territorio nazionale
- Difendere la specializzazione medico-legale come garanzia di equità per il cittadino
- Far conoscere la specializzazione medico-legale, farne comprendere l’importanza, far si che ci si rivolga solo al medico-legale per qualsiasi problema medico giuridico e/o medico assicurativo, così come ci si rivolge all’odontoiatra, all’oculista, all’otoiatra per patologie proprie di questi esperti
- Difendere la valutazione medico legale rifiutando qualsiasi appiattimento e automatismo a favore di una personalizzazione del danno
- Garantire l’aggiornamento costante degli iscritti
- Promuovere modifiche all’ordinamento in tema di:
1. albo di consulenti tecnici medico-legali del tribunale,
2. scelta del perito da parte del giudice
3. compensi ai consulenti tecnici d’ufficio medico-legali, allo stato da ritenere troppo spesso irrisori, mortificanti.
- Costante rispetto per il diritto al risarcimento del danno patito dal cittadino
- Trasparenza della prestazione medico-legale, anche quando venga effettuata per conto di un terzo pagante.
- Che il cittadino pretenda di:
1. essere avviato a specialista medico-legale dal proprio avvocato per la valutazione del proprio danno,
2. essere visitato per conto della compagnia assicuratrice di controparte da uno specialista in medicina legale , possibilmente non attraverso agenzie di servizio ma, preferibilmente, mediante contatto diretto,
3. essere valutato da esperto nominato dal giudice, che sia realmente tale, cioè in primo luogo specialista in medicina legale e che dia garanzia di onestà e serietà. |
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